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Il 25 e 26 Marzo prossimi ci saranno le Elezioni Universitarie. Siamo convinti che questo momento sia di fondamentale importanza per la partecipazione di tutti gli studenti alla vita dell'Università. Negli ultimi tre mesi si è sviluppato un movimento di protesta contro la Legge 133 e contro l'attacco all'Istruzione e all'Università pubblica, che ha rappresentato per migliaia di studenti un momento di grande partecipazione. Durante tutta la mobilitazione, che ancora continua, ci siamo sempre riconosciuti nella dimensione collettiva di movimento, nonché in quella comune di gruppo politico, non relegata ad interessi di lista, ma piuttosto ad un forte legame con la nostra idea di fare politica. Il movimento ha dimostrato la forte volontà di vivere attivamente l'Università e ripensare totalmente l'intero sistema universitario, in cui gli studenti abbiano un effettivo peso nelle decisioni. Da anni noi lavoriamo proprio in questo senso, portando sempre una voce critica negli organi. Il coinvolgimento diretto su temi come l’organizzazione della didattica, il diritto allo studio, l'applicazione delle riforme, l’efficienza delle strutture e le tasse universitarie - solo per citarne alcuni - danno un peso non trascurabile alle posizioni che rappresentiamo. Per questo ci candideremo alle Elezioni, per continuare il nostro lavoro fuori e dentro gli Organi.
Si voterà per i seguenti organi: Consigli di Corso di Laurea, Consiglio di Facoltà, Comitato Sportivo, Comitato Pari Opportunità, Consiglio Territoriale dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, Consiglio di Amministrazione dell’Università e Senato Accademico. Fino a due anni fa, i rappresentanti degli studenti in Senato Accademico, a differenza di quelli del Consiglio di Amministrazione o nei Consigli di Facoltà, venivano eletti con un’elezione successiva, in “Secondo Grado”, da e tra quelli eletti nei Consigli di Facoltà. Quest’anno c’è una novità: i Rappresentanti in Senato Accademico verranno eletti direttamente da tutti gli studenti, grazie ad una mozione che abbiamo presentato durante i lavori di Revisione dello Statuto di Ateneo. Questo permette di ampliare le occasioni di partecipazione e dare agli studenti la possibilità di eleggere direttamente i propri rappresentanti, senza nessuna delega ulteriore. Inoltre, questa novità scongiura accordi tra liste, mai resi pubblici, che hanno stravolto la scelta espressa direttamente dagli studenti nel votare per i loro rappresentanti in tutti gli altri organi. Infatti, già nel 2005, per l’elezione di “Secondo Grado”, Lista Aperta si accordò con Studenti per le Libertà (Forza Italia) e Sinistra Universitaria UDU con il Centrosinistra (la Margherita), riuscendo, così, ad avere i numeri per nominare (e non eleggere!) dei rappresentanti; lo stesso successe nel 2007. Questo spiega come mai i rappresentanti (?) degli studenti di Lista Aperta (Comunione e Liberazione) e di Sinistra Universitaria UDU, in sede di Revisione dello Statuto, hanno preferito votare contro la nostra proposta. In uno scenario nazionale in cui l'Università italiana è continuamente sotto attacco, vittima di una distruttiva politica di Governo, di pericolose limitazioni dei diritti e di assurde politiche di gestione degli Atenei, nel quadro di una continua mercificazione del sapere e di fantomatiche Riforme della Didattica, siamo convinti che sia fondamentale partecipare, per dare forza al proprio voto! Studenti di Sinistra www.studentidisinistra.org |